
Settembre – tipicamente il mese in cui tutto ricomincia – è ormai alle porte. Insieme a gennaio, è uno di quei periodi in cui siamo predisposti a iniziare cose nuove e affrontare cambiamenti. Talvolta questo si traduce nella necessità di “fare spazio”: nella vita, nelle giornate, nella casa.
Oggi parliamo quindi di un argomento che mi sta molto a cuore: il decluttering armadio.
Decluttering armadio: cos’è e come farlo senza rimorsi
Sono certa che abbiate già sentito parlare di “decluttering”, sui social o altrove. Ma decluttering cosa significa precisamente? In poche parole, si tratta di un’operazione di sgombero e riorganizzazione che va ben oltre il semplice “mettere in ordine”. L’obiettivo è infatti eliminare il superfluo per fare spazio solo a ciò che serve davvero, che ci piace e che ci fa stare bene. Questa pratica è diventata una vera e propria filosofia di vita per molte persone, che cercano di ridurre lo stress e l’ansia causati dal troppo accumulo.
Pensateci bene: quante cose inutili possediamo, di cui potremmo fare a meno?
Dalle filosofie antiche al minimalismo moderno
L’idea di liberarsi dal superfluo affonda le sue radici in filosofie antiche e spirituali. Nel buddismo per esempio il distacco dai beni materiali è visto come una via per la serenità; oppure l’arte del Feng Shui insegna a creare armonia negli spazi eliminando il disordine. Questo concetto di decluttering come pratica per il benessere spirituale è poi arrivato fino a noi, evolvendosi nel moderno minimalismo, che incoraggia a vivere con meno per avere di più: più tempo, più libertà, più felicità.
I vantaggi che non ti aspetti

Non si tratta solo di avere un armadio più ordinato; i vantaggi sono tantissimi e vanno ben oltre l’aspetto pratico.
La prima cosa che ne trarrà beneficio sarà infatti la nostra mente: avere meno cose da gestire significa avere meno decisioni da prendere, e di conseguenza meno ansia e stress. Uno spazio ordinato aiuta a ordinare anche i pensieri, garantendo una maggiore chiarezza mentale; inoltre riprendere in mano i tuoi spazi ti fa sentire più in controllo della tua vita.
Per quanto riguarda gli aspetti pratici invece, avrete un grande risparmio di spazio tempo e denaro: una volta che avrete chiaro cosa possedete non comprerete più capi inutili, non ci metterete più tantissimo tempo a trovare il vestito giusto e avrete molto più posto libero nei vostri armadi e cassetti.
Metodi a confronto: KonMari vs. FlyLady
Esistono diversi metodi, ma i più famosi sono due:
- Metodo KonMari (di Marie Kondo): L’approccio più conosciuto al mondo e quello che ha reso famosa la pratica del decluttering! L’idea di base è quella di prendere in mano ogni singolo capo d’abbigliamento e chiedersi se questo oggetto mi da gioia. Se la risposta è sì, lo si tiene. Se è no, lo si ringrazia per il servizio offerto e lo si lascia andare. È un metodo basato sulle emozioni e sulla gratitudine, per far sì che il processo di “eliminazione” sia meno traumatico.
- Metodo FlyLady (di Marla Cilley): Un approccio meno “emotivo” e più pratico, basato su piccole azioni quotidiane. Il motto è “non si può riorganizzare il disordine, bisogna prima eliminarlo”. L’idea è quella di dedicare 15 minuti al giorno a un’area specifica – della casa, dell’armadio, … – senza cercare la perfezione ma concentrandosi sui progressi raggiunti, e procedendo un passo alla volta rispettando i propri tempi e necessità.
Decluttering armadio: come fare e da dove iniziare

Naturalmente non esiste un metodo giusto o sbagliato. Quelli elencati sopra sono alcune delle possibilità, ma potenzialmente ognuno di noi può attuare la propria personale modalità di “eliminazione del superfluo”.
Qui di seguito vi do qualche dritta su come procedo io per il decluttering del mio armadio.
- Un passo per volta: Procedo per zone, svuotando completamente un cassetto/una mensola/un’anta alla volta.
- Creo tre pile: Paradiso, Purgatorio, Inferno.
- Analizzo: Prendo in mano un capo alla volta e controllo se è rotto o rovinato, se non mi sta più, se non mi fa sentire bene, se non lo indosso da lungo tempo, …
Cosa tenere e cosa buttare dall’armadio?
- Paradiso: In questa pila posizioni i capi che uso spesso, che amo, che mi stanno bene e che mi fanno sentire sicura di me. Tengo anche i capi che hanno un valore affettivo importante anche se non li indosso (una felpa di mio nonno, una giacca di mia nonna, …)
- Purgatorio: Qui inserisco i capi che sono rovinati, ma che potrei provare a recuperare e i capi che non indosso ma di cui non sono sicura di liberarmi. Provo a dargli una seconda chance: se nell’arco di un anno non sono ancora stati indossati, li metterò via.
- Inferno: Tutto ciò che non rientra nelle categorie precedenti. Parlo quindi di vestiti rotti, bucati, scoloriti, che non sono recuperabili; ma anche di capi che ho tenuto “perché un giorno magari mi torneranno utili” ma che non ho mai messo. Infine anche i capi che non mi stanno più o non rispecchiano più il mio gusto attuale.
Cosa faccio con i capi che ho posizionato all’inferno?
Innanzitutto butto quelli che non sono recuperabili; quelli che restano provo a venderli su Vinted o a regalarli (magari a qualche altra persona possono servire!).
E se mi demoralizzo?

Il decluttering può sembrare un’impresa titanica, lo so. A volte la quantità di cose da gestire può essere schiacciante, ma non non farti prendere dallo sconforto. Pensa in piccolo: non cercare di fare tutto in una volta, dedicaci un po’ di tempo ogni giorno e fermati quando sei stanca.
Soprattutto celebra i successi: anche un piccolo cassetto sistemato è un traguardo raggiunto!. Guarda lo spazio che hai liberato e sii fiera del tuo lavoro.
Se non sai come fare e da dove iniziare chiedi aiuto. Puoi chiedere a un’amica di darti una mano o ancora meglio a una professionista del settore; avere un punto di vista esterno può fare la differenza.
L’importanza di chiedere aiuto a una professionista


Se ti senti davvero sopraffatta, non c’è nulla di male nel cercare un aiuto esterno. Le professional organizer sono esperte in questo campo e possono guidarvi passo dopo passo, dandovi gli strumenti e la motivazione per affrontare il processo senza stress. Possono anche aiutarvi a creare un sistema che funzioni a lungo termine, evitando che il disordine torni a invadere i vostri spazi.
Anche io nel mio atelier offro un servizio di decluttering, con un occhio rivolto alla sartoria: mi recherò a casa tua per aiutarti a riordinare il tuo armadio, insieme vedremo come organizzarlo al meglio e toglieremo i capi superflui.
Inoltre ti aiuterò a creare outfit e abbinamenti adatti per ogni occasione, e ti mostrerò come vestirti per valorizzare la tua forma del corpo.
Infine vedremo se ci sono capi che posso essere sistemati o modificati per essere indossati nuovamente; valuteremo anche se ci sono capi essenziali che mancano nel tuo guardaroba e che potrebbero essere utili per creare dei look in più con i vestiti che già possiedi!
Il decluttering dell’armadio è molto più di una semplice pulizia: è un processo di auto-scoperta che ci insegna a fare scelte consapevoli, a liberarci del superfluo materiale e anche dei pesi emotivi. L’obiettivo non è avere un armadio vuoto, ma uno pieno solo di ciò che conta davvero e ci fa stare bene!
Se sei pronta a rivoluzionare il tuo guardaroba, chiedimi informazioni. Puoi scrivermi via whatsapp al 3332698775, via mail a [email protected] oppure compilando il form.
Ti aspetto in atelier!
Chiara