Abiti da sposa per spose non convenzionali

Non so se è capitato anche a te, ma io ho provato spesso ad immaginarmi mentre indosso un abito da sposa classico – con la parola “classico” intendo un vestito da sposa come ci immaginiamo di solito: bianco, lungo, con il velo e lo strascico, … – e non mi ci sono mai vista.

E questo non perché non ci sia un modello che mi possa valorizzare, ma perché non sono io.

In questi anni di lavoro ho imparato che quando si tratta di scegliere l’abito nuziale, le spose si orientano tra due grandi filoni di pensiero.

Per questo motivo, io le chiamo in due modi che rispecchiano questa duplice prospettiva:

  • Spose principesse: che, dal modello più semplice a quello più elaborato, vogliono indossare un abito da sposa tradizionale
  • Spose alternative: quelle che invece vogliono uscire dal canone dell’abito classico

Che sia un abito voluminoso di pizzo o tulle, oppure uno dalle linee e dai tessuti semplici e puliti, non mi sono mai sentita adatta ad un vestito da principessa. E sai qual è il colmo? Che mi piace tantissimo realizzarli!

Per un po’ ho pensato che fossi io ad avere qualcosa che non andava… dicevo tra me e me “Ma com’è possibile? Tutte sognano Quel Giorno sin da bambine per sentirsi principesse!” E invece – a quanto pare – no.

Non c’è nulla di sbagliato né nel desiderare una cosa, né nel desiderare l’altra: l’unica cosa sbagliata è costringere te stessa a vestire dei panni non tuoi.

Hai presente quel modo di dire “prova a metterti nei miei panni”? Ecco, se si usa questa frase per indicare una situazione spiacevole è perché effettivamente indossare qualcosa che non ti rappresenta e non ti sta bene, ti farà sentire profondamente a disagio.

Si fa spesso l’errore di valutare l’abito (o un outfit qualsiasi) come “staccato” dalla persona che lo indossa, ma se ci pensiamo bene non ha senso: ci piace sentirci dire “Wow che bel vestito!”.

Il rapporto con ciò che indossiamo è un do-ut-des: l’abito è adatto a te e valorizza la tua figura, e viceversa tu sei adatta all’abito e ne metti in risalto le caratteristiche. L’effetto ‘Wow’ che dovremmo ricercare invece è: “Che meraviglia questo vestito addosso a te!”

Il segreto del fascino risiede proprio in questo: non conta che l’abito sia bello in sé (magari appeso o appoggiato su un manichino), conta quanto tu riesci a sentirti a tuo agio in esso. Se indossandolo ti sentirai bene, sarai più disinvolta e sicura di te.

C’è chi mette in discussione l’abito lungo…

Come Annamaria, che ha voluto realizzare un tubino corto con la manica lunga e la schiena scoperta, o come Deborah che ha optato per un completo abito-spolverino.

Nel primo caso, il tessuto utilizzato è un prezioso tulle con perline, strass e paillettes applicate: una stoffa da favola che si abbina bene ad un modello semplice. La schiena scoperta dona sensualità all’abito e il cerchietto ricoperto con lo stesso tessuto, dona un tocco chic. Annamaria ci ha abbinato delle scarpe rosate – simili al colore della sua pelle: un furbo escamotage per allungare le gambe e slanciare la figura!

Per Deborah ho realizzato un abito corto, morbido e svasato, in crèpe di seta pura e pizzo geometrico: quest’ultimo l’abbiamo usato per fare le maniche e la scollatura vedo-non-vedo sulla schiena, sulla quale ho messo una fila di bottoncini ricoperti con la seta. Infine abbiamo aggiunto uno spolverino in taffetà di seta color grigio-dorato, abbinato perfettamente alle sue scarpe un po’ rock!

…e chi mette in discussione addirittura il colore bianco!

Per esempio come Luisanna e Julia! Entrambe hanno scelto dei bellissimi colori accesi: la prima si è sposata in un meraviglioso abito lungo color corallo, la seconda in un completo spezzato composto da gonna lunga blu a fantasia e top rosa shocking.

La stoffa di Luisanna è un cadì luminoso in seta pura, perfetto per il modello scivolato ma corposo che desiderava: la gonna è svasata, il corpetto aderente e sagomato, con una scollatura a V che allunga il busto. La vita è messa in risalto da una passamaneria dorata, che abbiamo ripreso in maniera asimmetrica in uno dei due lati dello scollo. Nella sua semplicità, trovo che sia un abito incantevole!

Il completo di Julia si può descrivere con una parola: versatilità! Il crop-top in cadì con la manichina ha un taglio dritto e presenta qualche inserto in pizzo intorno al collo. La gonna è a pieghe e a portafoglio (nel movimento si crea quindi uno spacco) con una fascia alta per evidenziare la vita; il tessuto è un leggero matelassé di seta con la fantasia leggermente in rilievo, sgargiante ma raffinata, elegante al punto giusto. Tutto il completo si presta benissimo per essere indossato di nuovo: la gonna con una t-shirt o una blusa, e il top sopra un jeans o una gonna più corta!

C’è chi opta per il pantalone

Come Barbara, per cui ho realizzato un completo da sposa con pantalone a palazzo e top in pizzo.

Un completo giovanile e fresco, ma elegante, perfetto per mettere in risalto le sue forme: la scollatura a V del top davanti e dietro esalta il seno e la schiena dando un tocco sensuale all’insieme, il pantalone lungo slancia e la fascia evidenzia la vita stretta. Alla consegna mi ha detto: “Se fossi un abito, sarei proprio così!”. Una delle frasi più belle che mi sono sentita dire! Anche nel suo caso, ogni pezzo può essere indossato separatamente in altre occasioni.

…e chi per un abito da spiaggia!

Silvia mi ha chiesto di realizzare l’abito da sposa per il suo matrimonio alle Maldive: un semplice peplo bianco, adatto ad una cerimonia vista mare coi piedi sulla sabbia!

Il tessuto è un crèpe sottile e leggero color bianco latte, scivoloso e fluido, perfetto per svolazzare con il vento. Il modello è lungo, dritto e morbido, arricciato in vita per dare più movimento all’abito; la scollatura è all’americana e intorno al collo ho applicato una catenella dorata.

Un abito da cerimonia e da spiaggia allo stesso tempo: Silvia potrà indossare muovamente il suo vestito da sposa in tantissime altre occasioni!

Infine, c’è chi ha un forte stile personale…

Come nel caso di Eleonora, Michela o Stéphanie.

L’abito da sposa di Eleonora possiamo definirlo vintage-moderno; quindi di base ha uno stile retrò, che è smorzato da alcuni dettagli contemporanei (come ad esempio le scarpe o la giacca). Il tessuto di abito e giacca è un cadì opaco parecchio grosso ma morbido, in viscosa e cotone. Il modello è di lunghezza midì, con gonna a pieghe baciate e corpetto con scollo a barca. Pulito e semplice nell’insieme, impreziosito dal pizzo sulla scollatura (trovato nei cassetti di sua nonna) e dalla fila di bottoncini lungo la schiena (presi dall’abito da sposa di sua mamma): un abito impregnato di vita e ricordi! Eleonora ha deciso di usufruire del servizio di Refashion dell’abito da sposa: presto diventerà un bellissimo completo top-gonna! Clicca qui per saperne di più.

Il completo di Michela invece ha uno spiccato stile anni ’50, che ha messo ancora più in evidenza con gli accessori (scarpe e fascinator). La gonna a ruota è in taffetà di colore rosa cipria, con un sottogonna di tulle che si intravede dal fondo e una fascia per evidenziare la vita. Il corpetto è in pizzo, con manica a trequarti, scollo a V e una fila di bottoncini sul davanti; la fodera ha invece una forma a cuore, lasciando manica e parte alta del busto in semi-trasparenza. Un completo perfetto per mettere in risalto le sue forme, valorizzando al massimo la sua corporatura e il suo gusto personale! Anche lei, indosserà di nuovo ogni pezzo singolarmente.

Infine Stéphanie si è sposata con un abito alla caviglia e un bolero di paillettes: uno stile casual chic, che la rappresenta perfettamente. L’abito è in leggero crèpe di seta, dal taglio molto pulito: una gonna svasata con piega baciata centrale, corpetto morbido con scollo a V – non troppo profondo – davanti e dietro, manica a ruota in tulle plumetis e una fila di bottoni sulla schiena. La semplicità dell’abito viene arricchita dalla cintura in vita e dalla giacchetta con manica a kimono, entrambe in paillettes. Lo stile e la personalità di Stéphanie non poteva essere meglio rappresentata da un abito! Anche nel suo caso, tutto è stato pensato per essere sfruttato in altre occasioni.

E tu ti senti una sposa alternativa o principessa? In entrambi i casi, se vuoi sposarti con un abito unico al mondo e originale, non esitare a contattarmi! Clicca qui per chiedere informazioni a riguardo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.