Come vestirsi per un matrimonio: il look da invitata perfetto

Scegliere un abito da cerimonia non è mai semplice. I fattori da tenere in considerazione sono tantissimi: stile della cerimonia (ed eventuale dress code), stagione e momento della giornata, gusto personale, costi, …

In questo articolo provo a darti qualche consiglio utile per poterti districare in questa matassa.

Come ci si veste ad un matrimonio?

Come prima cosa, è utile sapere se è previsto un dress code. Se la risposta è sì, è buona norma seguirlo (personalizzandolo con dei tocchi unici).

Ricordati però di valorizzare sempre il tuo stile personale e la tua forma del corpo: sentirsi a proprio agio è il vero segreto dell’eleganza!

Ad esempio se hai una forma a clessidra è importante valorizzare il punto vita, se invece la tua bodyshape è rettangolo puoi puntare su abiti dalle linee più dritte e strutturate.

Altra informazione importante da sapere è la stagione e l’orario da cerimonia: oltre che il modello, può influenzare anche la scelta del colore.

In primavera-estate di solito la scelta ricade su un abito lungo o un completo pantalone-top o gonna lunga-top, ma se il matrimonio è di giorno si può optare anche per un abito corto. Per questa stagione si prediligono colori accesi o tenui, dai più classici come il rosa, l’azzurro o il blu, a quelli più eccentrici come il verde smeraldo o il rosso.

Per un matrimonio in autunno-inverno sono favolosi i colori come petrolio, vinaccia, bordeaux, ocra, mattone, verde bosco, …

E la bellezza di questa stagione è che si può utilizzare come tessuto il velluto!

Infine, può darti qualche indizio sul genere di ricevimento anche la location scelta dagli sposi:  sicuramente per una villa con giardino e piscina è indicato un look più ricercato, mentre per un agriturismo in campagna si può optare per uno stile meno impegnativo, scegliendo magari un completo spezzato o un tessuto a fantasia.

Accessori e scarpe sono fondamentali per definire lo stile del look: le décolleté sono sinonimo di eleganza e sono quindi perfette per un matrimonio principesco, mentre un paio di sandali (alti o bassi) si prestano bene per essere abbinati ad un outfit più semplice.

Si può giocare con bracciali collane orecchini e borsa per sdrammatizzare o arricchire ulteriormente il look.

Ultima cosa: se non hai pensato ad una giacca o un capo spalla, porta con te una stola. Può esserti sempre utile per coprire le spalle in chiesa o se dovesse rinfrescare la sera.

Cosa non si deve indossare ad un matrimonio?

L’ABC su cosa non indossare a un matrimonio è sicuramente quello di evitare di vestirsi interamente di bianco (e tutte le sue tonalità): di solito questo è il colore riservato alla sposa!

Gli altri colori che in genere non si indossano ai matrimoni sono il nero – perché troppo serio e scuro – e il viola – perché non è di buon auspicio. In realtà però ultimamente queste tradizioni si sono perse e si è sdoganato anche l’utilizzo di queste tinte.

Se non sei una testimone e desideri vestirti di un colore pastello chiedi se è previsto un dress-code per le damigelle, in modo da non essere ridondante: generalmente i colori scelti per i loro abiti sono rosa cipria, verde salvia, azzurro, … e potrebbe quindi essere un rischio.

Se il matrimonio è molto classico, sarebbe meglio non esagerare con forme e tagli (ad esempio un abito troppo corto o scollato): non bisogna rubare la scena alla sposa. Allo stesso tempo non bisogna cadere nell’opposto e scegliere abiti troppo casual che sarebbero inappropriati.

Trova il giusto compromesso tra originalità e semplicità: puoi optare per abiti a stampa, abiti con dettagli floreali o tagli particolari, ma comunque adatti al contesto del matrimonio, che rispettino il dress code e che siano coerenti con la tua figura.

Questo è anche il segreto per acquistare un abito da cerimonia che sia sfruttabile in altre occasioni!

Cosa faccio con l’ennesimo abito da cerimonia?

Ti capisco benissimo: l’idea di avere un altro abito elegante appeso nell’armadio proprio non ti va giù.

Possiamo però porre rimedio a questo problema con delle piccole accortezze.

Per prima cosa, si può realizzare un capo di abbigliamento pensando già di riutilizzarlo in altre occasioni, ad esempio un completo – in stesso tessuto o spezzato – è sfruttabile anche separato e di conseguenza è più semplice da indossare nuovamente.

Se però sei un’invitata particolare, ad esempio testimone o damigella, oppure se è richiesto un dress code particolarmente elegante, ci sono due possibilità:

  • accorciare l’abito
  • realizzare un abito scomponibile
  • fare un refashion

Nel primo caso, l’idea è quella di creare un abito che sia di un modello che ti piaccia particolarmente indossare anche in occasioni meno formali (un taglio che ti valorizza nella quotidianità o con il quale ti senti particolarmente a tuo agio) e di accorciare la gonna dopo la cerimonia. 

In questo modo avrai un abito corto semi-elegante con il quale ti senti bene e che potrai utilizzare in una qualsiasi serata – sdrammatizzandolo con scarpe e accessori giusti!

Nel mio atelier, il costo di un qualsiasi abito da cerimonia include già la possibilità di accorciarlo successivamente, proprio perché il riutilizzo è un tema fondamentale per me.

La seconda opzione è indicata se hai più di una cerimonia nella stessa stagione, non vuoi acquistare due abiti ma nemmeno mettere lo stesso identico vestito.

L’idea è quella di realizzare un abito al quale – togliendo o aggiungendo un pezzo – si possa cambiare volto.

Ad esempio, per Simona ho creato un vestito in tinta unita lilla e una gonna lunga a portafoglio in chiffon fantasia: al primo matrimonio ha indossato l’abito monocolore, mentre al secondo ha aggiunto il pezzo in fantasia abbinata.

Non era lo stesso abito, ma nemmeno due diversi! Geniale no?

Per Carla invece ho utilizzato lo stesso tessuto fucsia, ma ho realizzato un abito corto (per il matrimonio meno formale, o da usare come cambio d’abito) e una gonna con strascico da indossare sopra, così da farlo sembrare un abito intero lungo.

Anche questa è una vera furbata: in questo modo Carla possiede già un abito corto estivo e – accorciando leggermente il sopra-gonna – una gonna estiva lunga da poter rimettere anche con una t-shirt o una camicia!

L’ultima opzione, ossia quella del refashion, è quella più creativa di tutte.

Per Maria Chiara ho realizzato un abito da cerimonia elegantissimo, che sarebbe indubbiamente rimasto nell’armadio dopo quella giornata. Aveva però un’altra cerimonia molto meno formale (la mia!) e abbiamo deciso di rivestire completamente l’abito di partenza con un tessuto in chiffon a fantasia.

Questo è il risultato:

L’abito da sera di Serena è diventato un bellissimo completo top-pantalone a palazzo: dopo aver utilizzato il vestito per una cerimonia con dress code elegante, gli abbiamo ridato vita per un matrimonio meno formale. In questo modo potrà utilizzarlo anche spezzato in occasioni quotidiane.

Elena invece ha voluto ridare una nuova vita al suo cambio abito da sposa: lo abbiamo completamente rivoluzionato e un vestito da sera è diventato un completo gonna – top da indossare insieme per un effetto wow super elegante, oppure separatamente per contesti meno formali.

E ricordati che il refashion è praticabile anche sugli abiti da sposa. Non ci credi? Clicca qui

Se sei alla ricerca di un abito da cerimonia personalizzato e su misura, e desideri porre l’attenzione anche sull’aspetto del riutilizzo, contattami per maggiori informazioni! Puoi scrivermi tramite il form di contatto, oppure via whatsapp/email a 3332698775 o [email protected]

Il primo appuntamento in atelier è gratuito e senza impegno.

Ti aspetto,
Chiara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *